Backup con rsync

Bentrovati! continuiamo il discorso sul backup, approfondendo un poco il discorso su uno dei tool più versatili per effettuare i backup dei ns files. Naturalmente esistono molti tool adatti allo scopo, io preferisco rsync perchè è disponibile su tutte le distribuzioni, è software libero e fa un lavoro eccellente.
Cos’è RSYNC? la man page ci dice “rsync – a fast, versatile, remote (and local) file-copying tool” cioè uno strumento che ci permette di copiare in modo “intelligente” dei files, sia da locale a locale, da locale a remoto e da remoto a locale.
Il primo modo di funzionamento serve per spostare dei files in una certa directory, per fini di archiviazione e/o organizzazione del lavoro.
Questo modo di funzionamento è quello su cui ci concentreremo in questo articolo, cioè copiare dei files da una directory ad un’altra (su un disco esterno) , appunto per realizzare il backup dei nostri dati su un disco diverso per “metterli in salvo”, nel caso non si disponga di un server.
Vediamo come fare ad invocare rsync, che è un programma a riga di comando…

Apriamo un terminale e digitiamo:

rsync -v ~/Documenti_importanti /path_to/disco_esterno

questo copierà tutti i files nella directory Documenti importanti nella propra home (~) nella directory /path_to/disco_esterno/Documenti_importanti che sappiamo risiedere sul disco esterno.
Analizzando il comando notiamo subito le opzioni usate: -v verbose, ossia stampa a schermo (stdout) più informazioni circa le operazioni in corso; successivamente troviamo la locazione di origine dei nostri files e, separato da uno spazio, la directory destinazione.
E’ importante notare come nel nostro esempio i files vengano copiati nella directory di destinazione
/path_to/disco_esterno/Documenti_importanti anche se non lo abbiamo espressamente indicato.
O meglio, lo abbiamo indicato “implicitamente” omettendo lo slash “/” finale nell’indicazione della directory origine, se avessimo voluto copiare i file presenti nella directory ~/Documenti_importanti direttamente nella directory /path_to/disco_esterno avremmo dovuto specificare l’origine come ~/Documenti_importanti/

Poniamo il caso che nella directory di origine ~/Documenti_importanti oltre ai file siano presenti delle directories, cosa sarebbe successo? Con la notazione usata avrebbe copiato SOLO i files e non anche le directories ed il loro contenuto, per fare questo basta modificare così il noastro comando:

rsync -rv ~/Documenti_importanti /path_to/disco_esterno

Sinora abbiamo copiato i nostri files e/o directories su un supporto esterno montato sul nostro filesystem, effettuano una copia “locale” che per merito della “magia unix” si trova su un disco esterno.
Abbiamo “salvato” il nostro lavoro su un disco esterno al nostro computer, un primo passo. Nella prossima puntata, andremo più a fondo in rsync e ne scopriremo il vero potenziale.

 

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